H.ÇAĞLAR KIRTI

CV

È nato il 1989 ad Aydin, in Turchia, ha iniziato la sua formazione artistica nel 2009 all’università “Dokuz Eylul” di Smirne, nella facoltà di Belle Arti. Ha conseguito la laurea nel 2014.

 

Dopo la sua prima serie di mostre, intitolate “Its Image/ Itself” (La sua immagine/Sé stessa), è stato premiato al concorso “Border-Orbits” (Frontiere-Orbite), organizzato da Siemens Sanat ad Istambul nel 2012 e presieduto da una giuria composta da Turan Aksoy, Canan Beykal, Mürteza Fidan, T. Melih Görgün e Dilek Winchester. Sempre nel 2012, ha partecipato ad altre esposizioni, durante l’evento “Beyond Experience” (Oltre l’Esperienza), tenutosi nel “Pera Museum” di Istanbul, uno dei musei più importanti della metropoli turca.

 

Nel 2013 a Smirne, si è svolta la sua esposizione “Uninvited Guest” (Ospite non Invitato), da lui stesso diretta e nata dalla collaborazione con un gruppo di amici artisti. L’idea di fondo dell’iniziativa era quella di “convertire lo spazio privato in spazio pubblico”. Una soluzione alternativa alla necessità di ricavare lo spazio per esporre le proprie opere. Il progetto prevedeva che ogni artista aprisse la porta della sua abitazione o del suo studio ad altri colleghi, per permettere loro di “fare arte in maniera indipendente”.

 

Lo stesso anno a Smirne, in occasione dell’iniziativa “Surface and Distruction” (Superficie e Distruzione), ha partecipato ad una serie di mostre, a cui è seguita l’esposizione “Young-Fresh-Different” (Giovane-Fresco-Diverso). Un concorso, organizzato dalla Galleria Ziberman di Istanbul ed in cui è stato nominato vincitore. La giuria di detto evento era presieduta da Ali Akay e formata da Claude Closkoy, Seza Paker, Burcak Bingol.

 

Sempre nel 2013, si è unito al gruppo “Dar(alan) Art Group”, formato da 12 artisti giovani e due coordinatori provenienti da diversi ambiti dell’arte. Come la pittura, la scultura, la fotografia ed il cinema. Il gruppo “Dar(alan) Art Group” è nato in occasione dell’evento internazionale d’arte contemporanea “International Conteporary Art Triennial”, che si svolge ogni tre anni a Smirne.  I 12 giovani, insieme ai due coordinatori, hanno partecipato all’iniziativa attraverso un proprio progetto, denominato “Fieldwork for Port Izmir 3”. Dopo l’evento, il gruppo di artisti ha continuato a riunirsi per discutere degli aspetti teorici e pratici dell’arte. Le opere da loro realizzate, nell’arco di questo periodo, sono state esposte nella mostra triennale “Mercy”, curata da Saša Nabergoj.

 

Nel 2014, ha partecipato ad una serie di esposizioni intitolate “The Spirit of Paper” (Lo Spirito della Carta), svoltesi nella Galleria “Alan Istanbul Gallery”. Tra il 2014-2015 è stato l’assistente dell’artista Ramazan Bayrakoglu.

 

Tra il 2015 ed il 2016, mentre si trovava a Dublino per approfondire la sua conoscenza della lingua inglese, ha collaborato con diversi artisti.

 

Dal 2017 vive in Italia, a Bari, dove prosegue la sua carriera artistica e lo studio della lingua italiana.

Descrizione Dell'artista

      Noi impieghiamo gli oggetti di uso comune in ambiti ristretti, che compongono l’ambiente in cui viviamo, e le loro funzioni sono specifiche in quanto si adattano perfettamente ai nostri bisogni. L’artista sceglie alcuni oggetti di uso comune e li dipinge su tela,  ma attraverso la sua prospettiva. Che mira a spogliare gli oggetti della loro semplicità, in modo che appaiano sotto una nuova luce. Come se fossero dotati di una loro soggettività.  L’obiettivo è quello di spingere gli osservatori ad interrogarsi sull’oggetto, sulla sua funzionalità ed i suoi aspetti tematici.

          

      Attraverso il suo lavoro, l’artista cerca di suscitare negli osservatori un senso di familiarità ed abitudinarietà che spingano alla riflessione, la quale, a sua volta, deve strappare gli oggetti dalla loro dimensione quotindiana.  Alcuni di questi vengono rappresentati dall’artista come se la loro immagine fosse ingigantita dalla lente di un microscopio.  Altri sono raffigurati rispettando le proporzioni reali. Questo, ci offre la possibilità di guardare al di là di ciò che è conosciuto, di andare oltre le domande scontate e ci invita ad osservare la realtà con occhi diversi e a viverla, a leggerla in un modo nuovo.  Per far ciò, la tecnica utilizzata dall’artista è fondamentale, perché unisce l’odierna percezione dell’arte contemporanea al metodo di pittura classico.

 

                                                                               H. ÇAĞLAR KIRTI.

           '' Gli oggetti sono cose che non dovrebbero commuovere, poiché non sono vive. Ci se ne serve, li si rimette a posto, si vive in mezzo ad essi: sono utili, niente di più. E a me, mi commuovono, è insopportabile. Ho paura di venire in contatto con essi proprio come se fossero bestie vive. ''

                                                                                                                                         

                                                                       Jean-Paul SARTRE (la nausea )

Artist Statament

           

           

          We place the ordinary objects generally restricted with a specific function in the environment we live into a specific functional context in accordance with our needs. The artist depictures these daily objects he has chosen by passing through his own perceptual lens on the canvas through painting by isolating from the space, in a way, by de-localizing, and   when they become the topic of the picture on their own, they grow different; they get stripped of their simplicity and create the perception of a subjective entity. In a sense, the audience is by himself to question the object in terms of functionality and thematic aspects.

           

           To provide a clear mood that is open to thinking, the artist endeavors to create a sense of ritual and a more personal space. He breaks off the objects from the spaces they own in an absolute manner, and plays with their dimensions. In some of his works, he enlarges a small size object just like examining under the microscope, and in some of his works, he depictures them in their own dimensions. And this puts us into a situation that questions the images in our memory in terms of the size scale of the images. It gives us the alternative of getting out of what is known, questions what is known in a dialectic query, and invites us to look with a different eye again, to experience and read it. At the same time, it matches up the form of perception specific to the art of the day with the technique of the drawing through a classical method.

                                                              

CV

 

 

He was born in 1989 in Aydin, Turkey. He started his education in 2009
at Dokuz Eylul University, Faculty of Fine Arts in Izmir. He graduated in 2014.

 

Following his first group exhibition in 2011 entitled “Its Image/Itself”, he
was the prizewinner of the competition “Borders-Orbits” organised by
Siemens Sanat in Istanbul in 2012, the jury of which consisted of Turan
Aksoy, Canan Beykal, Mürteza Fidan, T. Melih Görgün and Dilek
Winchester. He took part in another group exhibition entitled “Beyond
Experience” in 2012, which was hosted by the Pera Museum, one of the
most prominent museums of Istanbul.

 

His exhibition “Uninvited Guest” took place in 2013, which was a
collaboration under his leadership with a group of his artist friends. The
idea behind it was to convert ‘private space’ into ‘public space’, as an
alternative solution to create their own exhibition space. As part of this
project, the opening exhibition of a different artist took place in a different
venue for 5 days. Each artist would open up their home or workshop to
another artist for them to work independently; hosting them, as it were.

 

The same year, he took part in the “Surface/Destruction” group exhibition
in Izmir, followed by the “Young-Fresh-Different” exhibition; a competition
of which he was the prizewinner, organised by the Zilberman Gallery in
Istanbul. The jury of the said competition was chaired by Ali Akay and
consisted of Claude Closky, Seza Paker, Burcak Bingol.

 

In the same year, he joined the ‘Dar(alan) Art Group’ consisting of 12
young artists and 2 coordinators from different art disciplines such as
painting, sculpture, photography and cinema. This art group was formed
as part of the Fieldwork for Port İzmir 3. International Contemporary Art
Triennial. The group got together for one year, meeting every week to
discuss art theory and practice. The work they produced during this
period was exhibited at the Triennial in an exhibition entitled “Mercy”,
under the curatorship of Saša Nabergoj.

 

In 2014, he participated in the group exhibition “The Spirit of Paper” at
the Alan Istanbul Gallery. He was the assistant to artist Ramazan
Bayrakoglu between 2014-2015.  He had the opportunity to work with
certain art groups while in Dublin for language training between 2015-
2016. He went to Italy in 2017 to improve his Italian and is currently living
and working in Bari.

h. çaglar kırtı, painting, istallation, sculpture

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